| Piccoli
Mondi - Quando la filosofia sposa la creatività nel singolare
linguaggio espressivo di ACA
di Gioacchino Mistretta
Con
una mostra dal titolo "Piccoli Mondi: il Sequenzialismo nell’Arte"
il Centro d'Arte Vicolo Cappellino di Sciacca rende omaggio ad Angelo
Calabria, in arte ACA, un giovane artista che da anni si è
incamminato lungo un percorso che si propone di schiudere nuovi orizzonti
linguistici in linea con le rinnovate caratteristiche della comunicazione
digitale contemporanea.
Il Sequenzialismo è un linguaggio basato sulle funzioni espressive
spazio-temporali del segno.
Il nostro artista dopo essersi diplomato presso l'Istituto Statale
d'Arte della sua Sciacca, si è successivamente laureato in
Decorazione presso la prestigiosa Accademia di Belle Arti di Urbino
(PU).
Nei suoi primi studi post universitari, ACA si è dedicato alla
profonda analisi dei grandi maestri innovatori dell'arte del passato,
sviluppando, nel contempo, quell'intimo legame tra Arte e conoscenza
che ha trovato realizzazione nell'interpretazione artistica della
teoria filosofica del sequenzialismo del prof. Achille C. Varzi.
La produzione sequenzialista di ACA rivela un approccio rivoluzionario
al "fare artistico". Davanti ad un'opera sequenzialista
è indispensabile non soffermarsi sul significato figurativo/referenziale
o astratto/concettuale delle forme e dei cromatismi, ma occorre lasciarsi
trasportare emotivamente dallo stimolo percettivo del "contare",
seguendo con il percorso sequenziale dello sguardo quello che l'artista
ha voluto esprimere con il percorso sequenziale del gesto, attraverso
un universo articolato di "direzioni" significative.
Vi è così la possibilità di entrare in contatto
con una nuova dimensione espressiva che, tramite l'elaborazione spazio-temporale
dei suoi elementi strutturali, ci permette di concepire in maniera
più profonda l'interazione comunicativa tra uomo e computer.
Tutte le opere sono, infatti, nella loro concezione innovativa, capaci
di infrangere schemi e regole per introdurre un linguaggio raffinato
e rivoluzionario che manifesta il "fare creativo" umano
- il contare espressivo - in simbiosi con il "pensare
logico" artificiale - il calcolare informatico.
Nelle elaborazioni di ACA, caposcuola dell'Arte Sequenzialista, critici
e storici dell'arte fanno convergere due percorsi di ricerca: il primo
di natura semiologica (analisi della comunicazione artistica nella
società dell'informazione odierna) e il secondo di natura filosofica
(apporto delle teorie metafisiche sulla comprensione della natura
spazio-temporale degli oggetti e degli eventi), il cui risultato è
un'eloquente produzione artistica fatta di "informazioni emotive"
strutturate secondo il principio di sequenzialità espressiva.
Un mondo di emozioni ancora da esplorare, quello tracciato da ACA,
che richiede un progressivo e meticoloso avvicinamento alla meta,
attraverso un percorso del quale è ancora difficile intravedere
la fine.
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